Visualizzazione post con etichetta Teatro Sotterraneo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Teatro Sotterraneo. Mostra tutti i post

giovedì 8 maggio 2008

ancora sulla terza serata

i video

18 marzo 2008_terzo appuntamento di UOVO CRITICO
Teatro Sotterraneo | Marcantonio Lucidi






a cura di RICCARDO FREZZA

domenica 30 marzo 2008

le riflessioni di Teatro Sotterraneo

Teatro Sotterraneo a Uovo Critico si è trovato nel proprio elemento. Per cui ringraziamo. Kataklisma, Lucidi, Podoff. Il pubblico. Studi, prove aperte, dimostrazioni di lavoro, sono tutte cose che appartengono alla pratica di questo gruppo. Verificare una porzione di lavoro anche distante dal debutto è per noi di estrema utilità: chiarisce, (ri)direziona, smentisce o conferma la risoluzione di certi problemi. A Uovo Critico abbiamo potuto verificare molto. L'incontro successivo alla prova ha anche toccato alcuni nervi scoperti del nostro alfabeto condiviso, alcuni aspetti teorici su cui spesso manca il tempo di trovare una sintesi: usciamo da Kataklisma più consapevoli del punto in cui ci troviamo sulla produzione e sollecitati sul piano dell’autoanalisi. Questo grazie a Marcantonio Lucidi, la cui irruzione fra noi e i nostri oggetti ha lasciato il segno come poche. Ma lo dobbiamo anche alla grande partecipazione del pubblico, sia in risposta al lavoro che durante l'incontro, dove alcuni interventi hanno saputo spostare in modo molto interessante quel che noi portavamo o centrare la nostra ricerca in modo quasi spiazzante. Per cui l'apertura al pubblico ci è servita ancora una volta: Uovo Critico è stato uno dei rari casi in cui i fatti, anzi il fare, ha superato la noia delle annose questioni, semplicemente attuando una pratica. Non era semplice far funzionare una cosa così, e siamo soddisfatti di averne fatto parte.
Teatro Sotterraneo

le riflessioni di Marcantonio Lucidi

Contro i topi del pensiero
Due lavori di un collettivo di ricerca fiorentino per "Uovo critico", serie di appuntamenti con la nuova scena performativa


Si chiama "Uovo critico" ed è un progetto dal sottotitolo esaustivo: "appuntamenti tra critica e nuova scena performativa". Le responsabili dell'iniziativa, Elvira Frosini e Laura Neri, hanno individuato otto compagnie giovani italiane e a ciascuna abbinato un critico che la segue nel suo periodo di rappresentazioni romane con incontri, conversazioni, interviste. L'altro giorno in locandina all'Arvalia, c'erano i fiorentini del Teatro Sotterraneo che hanno proposto due creazioni collettive, Eko e Una tantum. La seconda rappresenta uno studio a posteriori di una produzione precedente, Post-it, dalla quale sono stati tratti i materiali. Quindi già il fatto di realizzare una ricerca post facto dà idea del metodo di costruzione e decostruzione continua delle immagini e delle azioni sceniche che il gruppo pratica. Infatti gli artisti del Teatro Sotterraneo, quattro performer e un dramaturg, si autodefiniscono così: «Un collettivo di ricerca in cui cinque elementi coabitano una pratica orizzontale che va dalla progettazione del prodotto scenico alla sua circuitazione». Non c'è un regista, si fa tanto laboratorio, e un dramaturg, figura di derivazione tedesca, offre la partitura verbale, una serie di «ponti di parole» che permettono, quando necessario, di saldare i vari momenti di uno stile di rappresentazione eminentemente visivo tutto fondato sull'azione fisica, sul gesto, la postura, il segno. Fino a lambire la clownerie. Interessante: costringe lo spettatore a diminuire lo stato di veglia, anzi di allarme, razionale per affidarsi alla coscienza intuitiva. Tutto ciò ricorda gli anni Settanta, specialmente nella proposta di una differenziazione tra scrittura scenica e scrittura drammaturgica, epperò v'è anche l'impressione che il gruppo deve qualcosa alla grafica per internet, dove le pagine sono luoghi in cui varie cose accadono in contemporanea e sovente svincolate dal consueto rapporto logico causa-conseguenza a favore di una relazione analogica. In questo senso, nella tendenza all'analogia, si potrebbe definire quanto si vede in scena un teatro di natura femminile, ossia meno statuario, affermativo, argomentativo, di quello tradizionale, drammaturgicamente strutturato, che diremmo maschile. Epperò altrettanto organizzato se non addirittura più rigoroso perché quanto mai delicata e fuggevole è la rappresentazione dei processi intuitivi e delle concatenazioni concettuali analogiche fondate su principi di somiglianza, riconoscimento, identità.
Poi c'è la questione, esterna allo spettacolo, del rapporto fra artista e critico. Negli anni Settanta, la prossimità eccessiva fra chi opera e chi recensisce a lungo andare ha generato mostri. Una relazione che poteva essere feconda si è degradata, come molte cose in Italia, in un sistema di promozione del potere intellettuale e al vantaggio economico di vari critici e di qualche artista. Poi, la temperie storica mutata, la critica cosiddetta militante è finita ma ne è rimasta una parodia, fascistoide nel suo essere decadente e autoritaria, atta a giustificare il perdurante clientelismo. Un fenomeno che, va detto, è avvenuto soprattutto a sinistra (anche perché a destra, critici teatrali con un minimo di levatura se ne sono contati assai pochi). "Uovo critico" quindi è una lodevole iniziativa volta a mutue conoscenze e riconoscimenti. Merita di crescere e diventare una nuova rete di relazioni nel campo del teatro. Vigilando che su questa rete non si mettano a correre, come già successo in passato, i topi del pensiero.
Marcantonio Lucidi
Left_21 marzo 2008

sabato 29 marzo 2008

la terza serata

per avere un'idea di come sia andata
per immaginare cosa può aspettarci negli altri incontri

18 marzo 2008_terzo appuntamento di UOVO CRITICO
Teatro Sotterraneo | Marcantonio Lucidi





a cura di RICCARDO FREZZA

lunedì 17 marzo 2008

podcast Teatro Sotterraneo | M. Lucidi

è on line l'intervista tra il collettivo fiorentino Teatro Sotterraneo e il critico del settimanale «Left-Avvenimenti» Marcantonio Lucidi, protagonisti del terzo appuntamento di UOVO CRITICO 2008.

a cura di PODOFF

venerdì 14 marzo 2008

18 marzo 2008_terzo appuntamento

martedì 18 marzo 2008, h 21
Teatro Sotterraneo | Marcantonio Lucidi

Kataklisma teatro (MAPPA)
ingresso 1 € con tessera a sottoscrizione
PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA


Prima della pausa pasquale UOVO CRITICO propone l'incontro tra il collettivo fiorentino Teatro Sotterraneo, creatosi nel 2004 da esperienze diverse di danza contemporanea, teatro, performing art, scrittura creativa e canto, e il giornalista e critico teatrale del settimanale «Left-Avvenimenti», Marcantonio Lucidi, autore di Le mani sulla cultura. Le malefatte dei berlusconidi nella tv, nel teatro, nel cinema, nell'architettura, nella pittura, nella storiografia. Sempre alla ricerca di un dialogo, si aprono strade inesplorate e, speriamo, condivise.

La Cosa 1
materiali di studio
Una prova aperta sui lavori in corso per la produzione 2008 La Cosa 1

La serialità come campo d'indagine, dato formale della contemporaneità, forza d'immaginario collettivo e ordine sociale: La Cosa 1 agisce sul replicarsi di un meccanismo, sulla costruzione di un apparato fondato su ripetizione e riconoscibilità, su un montaggio di immagini e modi comunicativi standardizzati, propri dei bagagli esperienziali di ciò che possiamo oggi definire un "cittadino". Ognuno sperimenta la serialità numerose volte ogni singolo giorno: Teatro Sotterraneo lavora sulla complessità di questo ripetersi.

creazione collettiva: Teatro Sotterraneo
in scena: Sara Bonaventura, Iacopo Braca, Matteo Ceccarelli, Claudio Cirri
elaborazione drammaturgia: Daniele Villa
disegno luci: Roberto Cafaggini
costumi: Lydia Sonderegger
produzione 2008 Teatro Sotterraneo
co-produzione Fies Factory one, Festival Armunia Costa degli Etruschi, Es.terni
col sostegno di Fabbrica Europa
promozione Elena Lamberti

info@teatrosotteraneo.it
www.teatrosotteraneo.it

FIRENZE