domenica 23 marzo 2008

la seconda serata

per avere un'idea di come sia andata
per immaginare cosa può aspettarci negli altri incontri

07 marzo 2008_secondo appuntamento di UOVO CRITICO
Alessandra Cristiani | Mariateresa Surianello













a cura di RICCARDO FREZZA

sabato 22 marzo 2008

DEPOSITO: Sulle forme di Dialogo

Sabato 22 marzo_DEPOSITO
Sulle forme di Dialogo

Mi pare che l'attività artistica, intellettuale, critica in periodi come quello che stiamo vivendo di bassa dose di ideologia/utopia/tensione verso il cambiamento, si caratterizzi per forti accenti isolazionisti.

Registro da più di un decennio la mancanza di interrogazione, problematizzazione pubblica degli eventi che stiamo vivendo (nell'ambito circoscritto del teatro), ciascuno per sé. Soprattutto manca il desiderio e l'esigenza di guardare se stessi attraverso gli occhi degli altri: anche a costo di bruciarsi perché lo sguardo dell'altro può anche incendiare, gelare, lacerare. Non si ha il coraggio e non si vuole correre il rischio di andare incontro a lacerazioni, ferite. Si preferisce l'anestesia del non confronto, evitare i possibili conflitti, il pericolo e il rischio di mettersi in crisi, di chiedersi: ha senso il percorso che ho intrapreso, dove mi porta, quali le prospettive, i compagni di viaggio, le parole d'ordine, con chi faccio cordata, chi mi accompagna, chi mi butta dalla torre?

Non mi trovo d'accordo con chi pretende di liberarsi dall'ossessione del giudizio, che significa non valutare l'efficacia di un'azione. Questa tesi è nettamente contraria al dialogo.

Un altro tipo di dialogo è quello con chi ci ha preceduto.

La generazione degli anni Novanta, più che mitizzare i modelli della tradizione del nuovo teatro, si è pensata senza padri e senza maestri, cancellando piuttosto che svalutando le neoavanguardie, forti del fatto - implicito o esplicito - che la cultura postmoderna ha dichiarato in effettuale l'avanguardia - ma non i suoi miti.
La libertà per le generazioni più giovani non sta nel ricominciare da zero, quanto ricostruire su nuove basi quanto è stato smantellato: personaggio, racconto, testo. È con le questioni lasciate aperte da quella stagione sperimentale che bisogna confrontarsi perché essere radicati in una tradizione ci permette di spostarci e di mutare orizzonti.

Valentina Valentini

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Valentina Valentini insegna all'Università della Calabria e al Corso di Studi in Arti e Scienze dello Spettacolo dell'Università di Roma "La Sapienza". Le sue ricerche comprendono lo spettacolo nel Novecento e il campo delle interferenze fra teatro, arte e nuovi media.

venerdì 21 marzo 2008

podcast A. Cristiani | M. Surianello

è on line l'intervista tra la performer Alessandra Cristiani e la critica de "La Differenza" Mariateresa Surianello, protagoniste del secondo appuntamento di UOVO CRITICO 2008.

a cura di PODOFF

lunedì 17 marzo 2008

podcast Teatro Sotterraneo | M. Lucidi

è on line l'intervista tra il collettivo fiorentino Teatro Sotterraneo e il critico del settimanale «Left-Avvenimenti» Marcantonio Lucidi, protagonisti del terzo appuntamento di UOVO CRITICO 2008.

a cura di PODOFF

DEPOSITO

Lunedì 17 marzo_DEPOSITO

Aldilà della valutazione (valore artistico), connesso al giudizio critico su un'opera-spettacolo, (esercizio in disuso anche per mancanza di interlocutori: quale autore-compagnia, gruppo riesce a sostenere/affrontare un giudizio critico, una valutazione sul proprio lavoro?)

Ritorneremo su questo tema.

Aldilà della valutazione, un'opera-spettacolo ha valore (non artistico), se scopre e mostra una urgenza, una motivazione che l'ha spinta a nascere, comporsi, venire alla luce, offrirsi pubblicamente.

Può essere sufficiente, come motivazione, il desiderio degli autori di fare teatro, di assumere il ruolo di regista, scrittore, attore, se tale desiderio non è sostenuto saldamente da un'ossessione, nel senso dell'ipotesi di ricerca, che vale nel fare teatro come nello scrivere un testo: perché scrivo questo testo, cosa voglio dimostrare, cosa confutare, cosa cercare, comprendere? Se pensiamo ai maestri della seconda metà del Novecento, riconosciamo in loro una ossessione che li spingeva a fare.

Cerco sempre, negli spettacoli che vedo tale urgenza, come elemento minimo che giustifichi il lavoro dispiegato dagli autori e l'attenzione prestata dagli spettatori.

Tale domanda potrebbe percorrere gli incontri di Uovo critico.

Valentina Valentini

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Valentina Valentini insegna all'Università della Calabria e al Corso di Studi in Arti e Scienze dello Spettacolo dell'Università di Roma "La Sapienza". Le sue ricerche comprendono lo spettacolo nel Novecento e il campo delle interferenze fra teatro, arte e nuovi media.

venerdì 14 marzo 2008

18 marzo 2008_terzo appuntamento

martedì 18 marzo 2008, h 21
Teatro Sotterraneo | Marcantonio Lucidi

Kataklisma teatro (MAPPA)
ingresso 1 € con tessera a sottoscrizione
PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA


Prima della pausa pasquale UOVO CRITICO propone l'incontro tra il collettivo fiorentino Teatro Sotterraneo, creatosi nel 2004 da esperienze diverse di danza contemporanea, teatro, performing art, scrittura creativa e canto, e il giornalista e critico teatrale del settimanale «Left-Avvenimenti», Marcantonio Lucidi, autore di Le mani sulla cultura. Le malefatte dei berlusconidi nella tv, nel teatro, nel cinema, nell'architettura, nella pittura, nella storiografia. Sempre alla ricerca di un dialogo, si aprono strade inesplorate e, speriamo, condivise.

La Cosa 1
materiali di studio
Una prova aperta sui lavori in corso per la produzione 2008 La Cosa 1

La serialità come campo d'indagine, dato formale della contemporaneità, forza d'immaginario collettivo e ordine sociale: La Cosa 1 agisce sul replicarsi di un meccanismo, sulla costruzione di un apparato fondato su ripetizione e riconoscibilità, su un montaggio di immagini e modi comunicativi standardizzati, propri dei bagagli esperienziali di ciò che possiamo oggi definire un "cittadino". Ognuno sperimenta la serialità numerose volte ogni singolo giorno: Teatro Sotterraneo lavora sulla complessità di questo ripetersi.

creazione collettiva: Teatro Sotterraneo
in scena: Sara Bonaventura, Iacopo Braca, Matteo Ceccarelli, Claudio Cirri
elaborazione drammaturgia: Daniele Villa
disegno luci: Roberto Cafaggini
costumi: Lydia Sonderegger
produzione 2008 Teatro Sotterraneo
co-produzione Fies Factory one, Festival Armunia Costa degli Etruschi, Es.terni
col sostegno di Fabbrica Europa
promozione Elena Lamberti

info@teatrosotteraneo.it
www.teatrosotteraneo.it

FIRENZE

martedì 11 marzo 2008

la prima serata

per avere un'idea di come sia andata
per immaginare cosa può aspettarci negli altri incontri

29 febbraio 2008_primo appuntamento di UOVO CRITICO
MAddAI | Donatella Bertozzi









a cura di RICCARDO FREZZA